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Nato in belgio nel '57 da
genitori pescaresi, emigrati
per motivi di lavoro.Licio Di
Biase compie i primi passi
della sua formazione cultu-
rale (...continua)

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Al via il Majella Moon Festival

SANT'EUFEMIA A MAJELLA - "...io sono di remotissima stirpe, i miei padri erano anacoreti nella Maiella, si flagellavano a sangue, masticavano la neve onde s'empievan le pugna, strozzavano i lupi, spennavano le aquile, intagliavano la siglia nei massi con un chiodo della croce raccolto da Elena..."; con queste parole Gabriele D'Annunzio sintetizzava nel "libro segreto" le emozioni, le sensazioni, i ricordi che, la montagna madre, produceva al suo animo. Ma quando, poi, proseguiva scrivendo che "il sapore della Maiella è tutto racchiuso nel nostro cacio pecorino", ci ridesta dal quotidiano volendo, con una frase, farci avvolgere dai sapori, dalle emozioni della Montagna, di questa Maiella, che aspetta di essere conosciuta, scoperta, vissuta. Non c'è in nessun altro luogo un nesso così forte tra la nostra millenaria storia cristiana, con i suoi eremi e i suoi campanili, e l'ambiente, mantenuto integro da chi ha usato quel territorio con sacro rispetto nella sua fatica quotidiana. Un nesso indissolubile, poi, con i suoi torrenti, con le sue valli, con quelle colture prodotte con amorevole fatica, con i luoghi del passaggio dei pastori, con le sue torri e con i suoi conventi. E gli animali che tornano a mostrare i loro volti. Alcuni timidamente. Altri con devastante esagerazione.. L'equilibrio tra uomo e ambiente incontra oggi nuovi bisogni, nuovi momenti di confronto. E così abbiamo pensato di valorizzare il versante pescarese della Maiella, quell'area Magellense tanto ricca di cultura, storia, acqua e dei prodotti della terra
" Questo evento, che abbiamo chiamato "Maiella Moon Festival...live", vuole essere tutto ciò, ma soprattutto vuole essere l'occasione per ridestare la memoria ... perché, come diceva Ignazio Silone, parlando della Maiella "... i suoi contrapposti, le sue grotte, i suoi valichi sono carichi di memorie".

Licio Di Biase
Assessore alla Cultura di S. Eufemia a Maiella


La nostra montagna
La Majella, la nostra Montagna Madre, ha ispirato sempre, in chi ha avuto la possibilità di "conoscerla" sentimenti di gioia e sensazioni di bellezza: "...po' so jite alla Maielle, la montagne tutta in fiore, quant'è belle quant'è belle, pare fatte pè l'ammore" suggerisce uno dei più bei canti abruzzesi. Ed è l'amore per questa montagna, per i suoi luoghi e per i suoi "figli" che ha spinto gli amici Licio Di Biase e Franca Minnucci, che ringrazio di cuore, ad organizzare questo evento che il Comune di Sant'Eufemia a Maiella propone a tutti voi. "Così questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto"(Cesare Pavese, La luna e i falò): da questo nostro piccolo paese, dalla Majella, attraverso il teatro, la musica, l'artigianato, lo sport e il contatto con la natura potrete gustare dei rari momenti di gioia e di bellezza.

Mario Crivelli
Sindaco di Sant'Eufemia a Maiella


Il festival della Maiella
Maiella Festival nasce come atto d'amore verso la nostra terra; nasce per farci sentire l'orgoglio delle nostre radici, per farci ritrovare le strade della memoria. Sette giorni per un Festival d'incontri, di appuntamenti, di avvenimenti d'ar-te e di cultura che vogliono seguire e assecondare le linee del suo profilo, raccontare le sue infinite ricchezze, evocare la sua natura più profonda e più vera. Abbiamo così costruito spettacoli intorno all'azzurro del suo cielo, alla fecondità della sua terra, alla freschezza della sua aria, alla purezza delle sue sorgenti. Spettacoli ed eventi che non si sovrappongono al territorio ma stabiliscono con esso un dialogo intenso fatto di gesti e suoni lontani, echi di preghiere, antiche leggende e affascinanti miti. La Maiella ci seduce da sempre perché custodisce la chiave di un misticismo profondo; montagna dello spirito, della contemplazione e della preghiera ma anche montagna di dolore e di fatica, di guerre e di libertà. Montagna di briganti, di anacoreti e di poesia. Sette giorni per tornare a viverla, riappropriarsi di tutte le sue forze e la sua magia e provare così a sentire, se facciamo silenzio, fra il vento delle sue vette, il pianto della grande Madre Maia per la morte del figlio prediletto e, fra il giallo dei suoi fiori, vedere il sorriso di Hermes e dell'amore. E' a questa Maiella che vogliamo ritornare: "una Maiella che, anche quando non la vedi, la senti", profonda nella tua anima.

Direttore Artistico
Franca Minnucci




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